DIMENTICARE LA GUERRA

Nel torpore comune, mi allontano da te, “guerra”. Tu, che infliggi dolore e mi lasci impotente, sembri un ricordo da sopprimere, un pensiero da eludere, un fatto da ignorare. Sembra più appropriato vivere in un presente che non reca più il tuo odore di fumo e di morte, sembra più semplice non vedere.

Eppure, come l’olio nero che si diffonde in un fiume di acqua pura, tu ritorni. Inizi come un’ombra appena percepibile che diventa progressivamente più oscura, fino a sommergere tutto in un buio impenetrabile. Un buio che avanza così lentamente che solo nel momento in cui siamo completamente avvolti, comprendiamo il terrore che provoca. Solo in quel momento.

Ricorda, il dolore e la malvagità non scompaiono con il sonno. Al contrario, sembrano prosperare nel regno dei sogni, dove non incontrano ostacoli. Ricorda e svegliati!

E allora, ricordo. Non come un tormento, ma come un viaggio necessario verso l’interiorità e la comprensione. Perché attraverso il ricordo del dolore e del male, attraverso l’accettazione del buio, possiamo intravedere la luce della verità. E nel ricordare, nel riconoscere, possiamo trovare la via verso la riconciliazione. Ricordare, allora, non è solo un atto di resistenza, ma anche un atto di trionfo sulle tenebre. Ricordare diventa un dovere, un monito a non ripetere gli errori del passato. Perciò, ricorderò. E nel ricordare, spero di trovare la forza per affrontare e superare le tenebre.

Sauro Tronconi

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